|
CONVEGNI E SEMINARI DI STUDIO
|
|
|
|
DI PADRE IN FIGLIO: QUALE EREDITA'? Incontro sulla
paternità (Convegno 2008)
vedi PROGRAMMA nel volantino
|
|
|
|
ADOLESCENTI OGGI: diventare grandi insieme...
nonostante tutto (Convegno 2004)
vedi PROGRAMMA nel volantino
|
|
|
|
COSTRUIRE/RACCONTARE STORIE: la narrazione nelle
azioni, immagini, parole (Convegno 2001)
vedi PROGRAMMA nel volantino
|
|
|
|
SGUARDI SULLA DISABILITA' (Seminari di studio
2001)
La
disabilità, in particolare quella infantile, è uno dei
temi più importanti dal punto di vista formativo. Qui è
affrontato da quattro angolature: i principi della
legislazione italiana e gli enti preposti ad organizzare
e fornire i servizi; l'incidenza e gli aspetti
psicologici delle principali patologie, in particolare
del ritardo mentale; l'approccio riabilitativo motorio
nella primissima infanzia; il problema dei codici
comunicativi, dei loro presupposti e della loro
condivisione.
Dispensa
|
|
|
|
RAGAZZI DIFFICILI: nuove immagini e nuovi percorsi
dentro e fuori la scuola (Convegno 2000)
Il
disagio giovanile riguarda una fascia sempre più ampia
di età e assume forme sempre più varie: dal bullismo
all'abbandono scolastico, dall'assunzione di droghe alla
sofferenza psichica, mentre le istituzioni preposte
sembrano incapaci di dare risposte efficaci. Le
esperienze portate dai diversi interventi dimostrano
invece la concreta possibilità di incidere proficuamente
sul problema specialmente se si punta sulla prevenzione
e sulla capacità degli adulti di captare i segnali
premonitori.
Dispensa
vedi PROGRAMMA nel volantino
|
|
|
|
LE VOCI DEL CORPO: i diversi approcci culturali al
corpo e al movimento (Seminari di studio 1999)
Contro la metafora del corpo come macchina funzionale,
strumento ed oggetto, qui il corpo è visto come il luogo
ed il motore dei processi di apprendimento, affettivi e
comunicativi. Per questo è anche il luogo percorso,
interpretato e modellato dai diversi approcci culturali.
Questi seminari ne propongono quattro: quello
antropologico che ne sottolinea la funzione di sistema
simbolico ed espressivo di una società; quello
psicomotorio che mostra l'evoluzione della concezione
del movimento e la sua funzione espressiva, quello
piagettiano che vede nelle azioni la costruzione e la
strutturazione dell'intelligenza, e quello comunicativo
che considera le esperienze sensomotorie come la base
delle strutture categoriali e delle stese strutture
linguistiche.
Dispensa
|
|
|
|
LE DIMENSIONI DEL TEMPO: nel bambino, nella società,
nella memoria (Convegno 1999)
Tempo lineare e tempo ciclico, tempo oggettivo e tempo
soggettivo, tempo della storia e storia del tempo, tempo
della memoria e tempo della progettazione, tempo del
fare e tempo dell'attendere, tempo vuoto e tempo pieno,
tempo degli dèi e tempo dell'uomo...: la molteplicità
dei contributi di questo convegno sottolineano
l'irriducibilità della concezione del tempo e
contrastano con la tendenza attuale a identificare il
tempo con quello dell'orologio e a considerarne solo due
aspetti: il presente e l'accelerazione.
Volume
vedi PROGRAMMA nel volantino
|
|
|
|
LA BUGIA: fra tradimento (Convegno 1998)
Rovesciando le opinioni correnti sulla bugia, la
capacità di mentire è vista come un'importante tappa
evolutiva del bambino poiché è strettamente inerente al
linguaggio e alla capacità rappresentativa e quindi alla
finzione ed al gioco. La rivalutazione della bugia
relativizza e contestualizza il concetto di verità visto
come il risultato della contrattazione comunicativa.
Volume
vedi PROGRAMMA nel volantino
|
|
|
|
IL GIOCO E' UNA COSA SERIA? Itinerari espressivi e
cognitivi del gioco (Convegno 1997)
La
caratteristica centrale del gioco, o meglio del giocare,
è la gratuità, ossia lo scopo del gioco è il gioco
stesso. Una stessa azione può essere di gioco o meno a
seconda che sia inserita o meno in una cornice di
gratuità. e' proprio questa che permette al bambino,
libero da pressioni funzionali, di costruire mondi
possibili, di sperimentare comportamenti e percorsi
alternativi, di rappresentare contenuti mentali, di
apprendere e di modificare la realtà.
Dispensa
|
|
|
|
SAPERE PER SAPER FARE: i percorsi dell'educare e
dell'esplorare (Convegno 1996)
La
conoscenza e gli apprendimenti sono processi
"indisciplinabili" in quanto non completamente
prevedibili e perciò non riducibili a percorsi lineari e
predefiniti. Come dice Bateson, il vero imparare
consiste nell'imparare a imparare e coincide con
l'esplorazione e la sperimentazione e quindi
nell'avanzare domande ed ipotesi più che nell'acquisire
abilità specifiche.
Dispensa
vedi PROGRAMMA nel volantino
|
|
|
|
"NON DEVI, NON PUOI": quando l'adulto
proibisce, punisce, corregge (Convegno 1995)
La
rivisitazione dei concetti di autorità, potere,
regola evita una facile contrapposizione fra divieto
ed obbligo da una parte e libertà e possibilità
dall'altra. La regola, da vincolo e limite - e proprio
in quanto vincolo e limite - diventa ciò che consente di
cambiare, ossia di evolvere quindi di mutare regole.
Così il concetto di autorità comporta quello di
responsabilità cioè di farsi carico delle proprie azioni
e decisioni normative.
Volume
vedi PROGRAMMA nel volantino
|
|
|
|
LE PAURE E I BAMBINI (Convegno 1994)
La
paura, fenomeno umano universale e ineliminabile,
costituisce una domanda, un'apertura sul mondo che non
ha ancora trovato una risposta valida, ma che richiede
un ascolto senza giudizio perché possa essere accolta ed
accettata. e' questo cambiamento di ottica, che vede
l'adulto come mediatore efficace tra il bambino e la
realtà esterna, che è perseguito dagli interventi
presentati in questo volume.
Volume
vedi PROGRAMMA nel volantino
|
|
|
|
RISPOSTE NON AGGRESSIVE ALL'AGGRESSIVITA' DEL BAMBINO
(Convegno 1993)
Dispensa
vedi PROGRAMMA nel volantino
|
|